GENERE- Romanzo rosa
- Sport romance
- Hate to love
- Second chance
- First love
TRAMABeau Backer Junior, per i tifosi Sweet B, non è lo stereotipato campione NFL che ci si aspetterebbe di incontrare; introverso, metà francese e con la passione per il pianoforte, è completamente concentrato sul lavoro. Trascorre le giornate altalenandosi tra gli allenamenti, lo studio degli avversari e la prova degli schemi d’attacco, e non ammette alcuna eccezione nella propria ferrea routine.
La dedizione al football lo ha portato a vincere trofei, ad abbattere record e a essere riconosciuto come il miglior wide receiver degli ultimi dieci anni. C’è però un ultimo traguardo che Beau vuole raggiungere: vincere un Super Bowl vestendo la maglia dei Baltimora Ravens, la squadra della sua città natale.
Penny Lewis è la tifosa numero uno dei Baltimora Ravens. Conosce le statistiche, segue le partite, è cresciuta in una famiglia che considera il football una religione e sopra il suo letto campeggia ancora la maglietta incorniciata di Joe Flacco. Sa che la fortuna l’ha baciata quando è riuscita ad avere un posto come aiuto-stilista nell’agenzia di moda che cura gli outfit della sua squadra del cuore. Ed è quindi dagli spogliatoi dei Ravens che si prepara a godersi una nuova stagione sportiva e una nuova avventura lavorativa quando i vertici della società annunciano un nuovo acquisto.
Però poi, tutto a un tratto, Penny torna ad avere tredici anni e a ricordare cosa significhi soffrire per amore, perché è Beau Backer Junior il giocatore appena tornato in città, anche se del ragazzino timido che le ha regalato il suo primo bacio mentre le stringeva la mano non è rimasto proprio niente.
RECENSIONEBuongiorno lettori, è da tanto che non scrivo qui sul blog e non parlo delle mie letture, ma ci sono state, seppur poche, e piano piano cercherò di mettermi in pari con le recensioni.
- Romanzo rosa
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- Second chance
- First love
La dedizione al football lo ha portato a vincere trofei, ad abbattere record e a essere riconosciuto come il miglior wide receiver degli ultimi dieci anni. C’è però un ultimo traguardo che Beau vuole raggiungere: vincere un Super Bowl vestendo la maglia dei Baltimora Ravens, la squadra della sua città natale.
Penny Lewis è la tifosa numero uno dei Baltimora Ravens. Conosce le statistiche, segue le partite, è cresciuta in una famiglia che considera il football una religione e sopra il suo letto campeggia ancora la maglietta incorniciata di Joe Flacco. Sa che la fortuna l’ha baciata quando è riuscita ad avere un posto come aiuto-stilista nell’agenzia di moda che cura gli outfit della sua squadra del cuore. Ed è quindi dagli spogliatoi dei Ravens che si prepara a godersi una nuova stagione sportiva e una nuova avventura lavorativa quando i vertici della società annunciano un nuovo acquisto.
Però poi, tutto a un tratto, Penny torna ad avere tredici anni e a ricordare cosa significhi soffrire per amore, perché è Beau Backer Junior il giocatore appena tornato in città, anche se del ragazzino timido che le ha regalato il suo primo bacio mentre le stringeva la mano non è rimasto proprio niente.
«Non voglio darti modo di rimproverarmi.» «Ti ho già chiesto scusa.» «Esistono i lividi, Beau: fanno ugualmente male e aiutano a ricordarci il dolore di una botta.»«Penelope, ero arrabbiato, ho detto cose che non pensavo.»
Non potevo non iniziare con "After her" di Naike Ror. Ormai tutto quello che esce dalle mani di questa donna qui per me è pura magia e sono già in fibrillazione per il prossimo libro in uscita. Qui ci fa ritornare negli spogliatoi dei Baltimora Ravens, ma, a differenza di quello che potevo immaginare sul protagonista dopo la lettura di "After him" non è un personaggio già conosciuto in precedenza, ma è completamente nuovo, così come lo è la protagonista femminile. Dalla trama abbiamo delle prime informazioni importanti: da un lato troviamo Beau Backer Junior tutto football, concentrazione, dieta e lavoro e dall'altro, invece, Penny un po' disordinata, incasinata, con un cuore spezzato e dedita al suo lavoro.
I due hanno un passato tenero e carino, da bambini, da vicini di casa, ma poi per dei motivi (non spoilero nulla) non si parlano più e quando sono costretti a lavorare insieme tutto il rancore maturato negli anni viene fuori e ci sono delle scintille che solo Naike sa descrivere così bene.
La mia scena preferita? Forse quando Beau si ritrova davanti la sua Penelope Lewis. Così come la chiama lui (E tu sciocchina che pensavi che non ti avesse riconosciuta!) si percepisce proprio quello scambio di sguardi pieno di scintille.
I due protagonisti sono così umani, così testardi, fanno tanti errori e poi sanno chiedere scusa, si rincorrono e si evitano. Questo susseguirsi di testa a testa tiene il lettore incollato alle pagine del libro fino alla parola fine.
Non credo di dovervi convincere per leggere un libro di Naike Ror, lei, ormai è una certezza per me per cui l'unica cosa che posso dirvi è di leggere questo libro se ancora non lo avete fatto!
«Stringo a me poche certezze, e il fatto che tu mi piaccia sarà sempre una di queste. Trovo eccitante lottare, discutere, mi piace persino vederti andare via, ma solo se ho la possibilità di vederti tornare. Voglio avere la possibilità di baciarti senza rischiare di ritrovarmi con un occhio nero e voglio uscire ancora con te. È fattibile se sai tutte queste cose?»
I due hanno un passato tenero e carino, da bambini, da vicini di casa, ma poi per dei motivi (non spoilero nulla) non si parlano più e quando sono costretti a lavorare insieme tutto il rancore maturato negli anni viene fuori e ci sono delle scintille che solo Naike sa descrivere così bene.
La mia scena preferita? Forse quando Beau si ritrova davanti la sua Penelope Lewis. Così come la chiama lui (E tu sciocchina che pensavi che non ti avesse riconosciuta!) si percepisce proprio quello scambio di sguardi pieno di scintille.

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