GENERE- Romanzo rosa
- Mafia romance
- Arranged marriage
TRAMANoah Dan De Luca non ha mai dimenticato da dove viene. Red Oak Manor è stato la sua prima casa, ma quei giorni sono ormai lontani.
La mafia italiana di New York gli ha dato una famiglia, un lavoro, una missione: onorare chi ha deciso di scommettere su di lui.
E quando il destino lo mette alla prova, Noah sa da che parte stare: consacrerà la sua esistenza ai De Luca, anche se questo vorrà dire accettare un matrimonio che non gli sarebbe spettato.
Tate O’Neill sa cosa significa essere la figlia del Capo Clan irlandese di Jersey City.
Conosce bene i suoi doveri, sa che prima o poi dovrà farci i conti, ma non si aspetta che quel momento sia già arrivato.
È decisa a combattere contro un futuro ormai scritto, peccato che la lotta si riveli più difficile di quanto creda.
Le fondamenta su cui si basa il suo matrimonio combinato sono troppo fragili, le regole che la legano a suo marito troppo crudeli.
Vivere una vita senza amore è l’ultima cosa che Tate desidera.
Noah, al contrario, è deciso a tenersi stretto il cuore.
Nessuno dei due, però, ha messo in conto l’imprevedibilità dell’attrazione.
Rinunciare a lottare è impossibile, provare a resistere è un tormento.
L’odio nasconde la voglia di avvicinarsi.
Gli sguardi celano il bisogno di reclamarsi.
Un re all'apparenza malvagio saprà cedere il comando del suo cuore a un'avvenente regina?
RECENSIONE
A June per la sua gentilezza, Dylan per la sua faccia da schiaffi, Israel per la sua sensibilità, Connor per la sua perspicacia, Tyler per la sua impulsività, Caleb per la sua perseveranza, Opal per la sua determinazione, Amos per il suo sarcasmo, Axel per la sua delicatezza e Noah per la sua volontà. Ognuno di loro mi ha insegnato che anche davanti alle difficoltà, si può trovare un posto nel mondo.
Ciao a tutti lettori, oggi sono qui a parlarvi di Shine, l'ultimo libro della Red Oak Manor Collection. Ho dovuto raccogliere un po' le idee prima di scrivere questa recensione perchè le emozioni che questa collection mi ha fatto provare sono state tante e così forti in me che alla fine mi sono sentita parte di quella famiglia e seduta a quel tavolo il giorno di Natale. Shine ha chiuso questo cerchio nella maniera più giusta, con una storia forte e con un personaggio maschile meraviglioso. Noah lo conosciamo un po' da ogni libro e già da Wings, primo libro, riusciamo a farci un'idea: è ironico, non si può sfidarlo che non può non accettare, è il testimone di nozze di June, è l'unico che riesce a raccoglie le libellule... E già qui abbiamo un quadro della sua "doppia" personalità che da adulto viene fuori, infatti è un criminale ma dal cuore d'oro perchè la lealtà, la fedeltà e i principi con cui affronta il matrimonio e il suo compito sono invidiabili. Purtroppo però non ha fatto i conti con l'attrazione nei confronti di Tate e se all'inizio mette in chiaro il suo rapporto con lei e fa di tutto pur di non toccarla, guardarla, amarla, non può fare niente contro quella sintonia e chimica che si innesca tra i due.
E dovevo ammettere che non avevo mai conosciuto una donna che mi facesse sentire diverso come accadeva con lei. Mi provocava, rispondeva sempre a tono non perdendo mai un colpo, era affascinante e dannatamente bella. Avrei dovuto respingerla per tutto quello che rappresentava, ma invece iniziavo a desiderarla.
Tate mi è piaciuta tanto, determinata, ha lottato per Noah e per la sua indipendenza. Ha dovuto abbassare la testa di fronte al matrimonio combinato perchè sapeva che era quello il suo compito. Con un grande cuore e pronta a metterlo al servizio degli altri.
Le mie parole saranno sempre poche per trasmettere quello che questi ragazzi hanno superato, man mano nelle mie recensioni ho cercato di farvi arrivare la voglia di rivincita e di rivalsa nei confronti di un destino crudele con loro, ma alla fine ce l'hanno fatta. Grazie a loro stessi, con le loro uniche forze, ce l'hanno fatta. E nessuno di loro ha nascosto chi è realmente, nessuno si è finto qualcun altro. Perchè la forza che è nata dentro di loro da piccoli li ha permesso di diventare chi volevano essere.
Gli orfanelli del Red Oak Manor, nel bene e nel male, saranno sempre una famiglia perché erano l’unica su cui contare quando nessuno pensava a loro. Si sono sempre spalleggiati l’uno con l’altro, hanno minacciato pur di aiutare qualcuno di loro, ci sono sempre stati e questo non cambierà mai.
Eravamo gli orfani di Red Oak Manor. Una famiglia di persone con il superpotere di sopravvivere. Cazzo, sì. Eravamo gli Avengers, e come tali avremmo spaccato il culo ai cattivi.
I cancelli si sono chiusi e non posso non fare un applauso a queste 10 autrici che hanno tenuto noi lettori sulle spine per tutti questi mesi. Grazie per le storie che avete scritto. Grazie per le emozioni che ci avete fatto provare. Grazie per averci fatto riflettere su tematiche lontane da noi. Grazie per aver fatto vedere cosa succede se 10 donne collaborano insieme. Semplicemente G R A Z I E!
Ultima domanda da porre alle autrici: Ma quindi Connor di chi è figlio?? Non potete lasciarci cosììììì
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La mafia italiana di New York gli ha dato una famiglia, un lavoro, una missione: onorare chi ha deciso di scommettere su di lui.
E quando il destino lo mette alla prova, Noah sa da che parte stare: consacrerà la sua esistenza ai De Luca, anche se questo vorrà dire accettare un matrimonio che non gli sarebbe spettato.
Tate O’Neill sa cosa significa essere la figlia del Capo Clan irlandese di Jersey City.
Conosce bene i suoi doveri, sa che prima o poi dovrà farci i conti, ma non si aspetta che quel momento sia già arrivato.
È decisa a combattere contro un futuro ormai scritto, peccato che la lotta si riveli più difficile di quanto creda.
Le fondamenta su cui si basa il suo matrimonio combinato sono troppo fragili, le regole che la legano a suo marito troppo crudeli.
Vivere una vita senza amore è l’ultima cosa che Tate desidera.
Noah, al contrario, è deciso a tenersi stretto il cuore.
Nessuno dei due, però, ha messo in conto l’imprevedibilità dell’attrazione.
Rinunciare a lottare è impossibile, provare a resistere è un tormento.
L’odio nasconde la voglia di avvicinarsi.
Gli sguardi celano il bisogno di reclamarsi.
Un re all'apparenza malvagio saprà cedere il comando del suo cuore a un'avvenente regina?
Eravamo gli orfani di Red Oak Manor.
Una famiglia di persone con il superpotere di sopravvivere. Cazzo, sì.
Eravamo gli Avengers, e come tali avremmo spaccato il culo ai cattivi.

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