CRUEL- DEBORA C. TEPES (RED OAK MANOR COLLECTION #6)

GENERE

  • Romanzo rosa
  • Contemporary romance
  • Darkness
  • Bandit
  • Age gap

TRAMA

La vita non è mai stata clemente con Caleb Klein.
Il dolore e l’abbandono hanno segnato la sua strada sin da quando era bambino, e gli hanno insegnato a proteggere il cuore col filo spinato.
Il passato l’ha reso determinato, a tratti cinico e spesso crudele.
Ed è così che è riuscito a formare la sua banda di criminali, disperati e sperduti come lui, costretti a crescere tra le mura di Red Oak Manor. Insieme, sono indistruttibili. Colpo dopo colpo, costruiranno la loro fortuna e saranno finalmente liberi.
Ma poi c’è lei, Violet.
Lei, con i suoi capelli corvini e gli occhi che sanno leggere oltre i muri che Caleb ha eretto per proteggersi.
Lei, il suo punto di forza.
Lei, la debolezza che potrebbe ridurlo in cenere.

La prima volta che ha incontrato Caleb, oscuro come un angelo caduto e bello da spezzare il fiato, Violet Winters era solo una bambina.
Lui è il suo crudele riflesso, il buio che la nasconde e la protegge.
È il suo capo, colui che per primo ha creduto in lei e ha sanato le ferite del suo passato, permettendole di entrare nella banda e di farne la sua famiglia.
Ma c’è un prezzo da pagare, per riuscire ad arrivare al suo cuore. Ci sono spine da cui lasciarsi ferire, rovi che l’avvolgeranno, strappandole l’anima.
Perché Caleb è il purgatorio che dovrà attraversare per poter rinascere, a qualunque costo.

RECENSIONE

Cruel è il 6° libro della Red Oak Manor Collection e purtroppo solo ora sono riuscita a scriverne la recensione.
I protagonisti di questo libro sono Caleb e la piccola Violet. Ho aspettato tanto questo personaggio, perchè leggendo gli altri, avevo intuito che fosse un bel tipetto e infatti mi è piaciuto molto. I miei dubbi rimangono su quello di Violet nel senso che non sono riuscita a capirla fino in fondo. Ma cerco di spiegarmi.

Caleb non ha avuto una vita facile è stato abbandonato al maniero all'età di 9 anni e ci è rimasto fino al compimento della maggiore età. Aspetta con trepidazione il suo compleanno per poter andare via da lì ed essere finalmente libero, in particolar modo libero di vivere la vita come vorrebbe, ovvero come un criminale. Infatti il suo obiettivo prima di lasciare il maniero è quello di creare una banda di ladri ed è quello che fa. Lui dentro di sè ha solo rabbia e una voglia di vendetta e di rivalsa nei confronti del mondo. Tutto è calcolato e studiato fino a che non arriva al maniero un mostriciattolo di nome Violet. 

Con le ombre mi confido. 
Con i demoni mi delizio. 
Con le tenebre convivo.

Violet arriva la maniero all'età di 9 anni, Caleb ne ha già 17, ma a lei basta uno sguardo in quegli occhi ghiaccio per innamorarsi perdutamente di lui. Diventa veramente ossessionata nei suoi confronti, lo segue, gli salva la vita, lo deruba, fa di tutto pur di far vedere a Caleb che è pronta, nonostante la sua giovane età, ad entrare nella banda. 

«Un giorno mi amerai, Caleb». Pronuncia questa frase con una tale sicurezza, come se avesse previsto il futuro con l’aiuto di una sfera di cristallo, o facendosi leggere i tarocchi da una zingara. «Non accadrà mai, Violet» affermo.

Poi c'è un salto temporale e vediamo la banda con alle spalle già diversi crimini e pronti per compierne altri. Caleb gestisce ormai una banda di 4 rapinatori, ognuno ha il suo compito, ma gestire Violet non è mai stato e mai sarà facile. Ma nonostante ciò, Caleb non può fare a meno di lei, così come un cigno nero non può vivere senza corvo. Loro sono due anime dannate legate da un filo invisibile e nulla potrà separarli. Nemmeno la morte.

«Sono altri i motivi che mi conducono tra le fiamme, scorticandomi la pelle, le ossa e il cuore. Uno di questi, se non il principale, ha le sembianze di un diavolo dagli occhi di ghiaccio e l’animo privo di ogni sentimento. È cinico, manipolatore, è il peggior bastardo per cui una donna possa perdere la testa e la dignità.»

Purtroppo questa storia, come vi dicevo all'inizio non è riuscita a conquistarmi come le altre

Per tutta la lettura, mi sono sentita estranea alla narrazione e mi dispiace. 

Mi è piaciuto comunque tanto il rapporto con gli altri bambini del maniero. Il loro legame è sempre ben descritto e ben delineato e ora corro a leggere Candy!



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