GENERE
- Romanzo rosa
- Age gap
- Contemporary romance
- Romanzo rosa
- Age gap
- Contemporary romance
TRAMA
Phoenix, Arizona. Taylor, giovane studentessa, è una ragazza timida e dolce che in silenzio porta dentro di sé il dolore della perdita della madre. Anche Jamie sa cosa significa perdere un genitore e proprio questa sofferenza l'ha portato lontano da casa per qualche anno, ma quando arriverà il momento di tornare sarà pronto a trovarsi di fronte due grandi occhi azzurri in cui perdersi? Peccato che la bella Taylor sia la figlia del nuovo compagno e convivente di sua madre... e peccato che Jamie sia così brillante e divertente ma troppo grande per lei...Ma soprattutto cosa può succedere quando due anime diverse ma allo stesso tempo così simili nel profondo si troveranno a convivere sotto lo stesso tetto come "fratelli" legati da un' intensa connessione? Una storia d'amore, di famiglia e di errori del passato che, come fantasmi, tornano a bussare alla nostra porta quando meno ce lo aspettiamo.
RECENSIONE
Taylor 18 enne, genitori separati, lei un’adolescente al 100%, con tutte le paure, i disagi (forse qualcosa in più rispetto alla normalità), timida e dolce.
Jamie 27 anni, orfano di padre, esuberante, allegro.
Dopo “When september ends” volevo leggere qualcosa di leggero e questo è stato il giusto libro. Una storia scritta fluidamente, leggera, spontanea, che si legge molto velocemente.
Jamie un po’ troppo immaturo per la sua età, nel senso che non si nota la differenza di età tra i due, ma tutto sommato come protagonista maschile mi piace molto perché c’è sempre nel momento in cui Taylor ha bisogno di lui.
Molto carina la parentesi genitoriale sia in positivo che in negativo.
Si vede che la scrittrice è alle prime armi, ma come primo libro non c’è male!
Lo guardo e provo una sintonia mai provata con nessun altro. È come se, da quando ci siamo visti per la prima volta, i nostri corpi si siano collegati attraverso chissà quali fili immaginari e adesso non possiamo più fare a meno di starci vicino, di toccarci o anche solo di agganciare i nostri occhi come solo noi facciamo.
Consigliato!
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